Danneggia ripetutamente il vicino di casa: condannato per stalking
Decisivi i racconti fatti dalla vittima, costretto addirittura a modificare i propri orari di uscita e di rientro casa
Sufficiente, chiariscono i giudici, la colpa intesa come oggettiva inosservanza delle regole di normale prudenza, non essendo necessario che il comportamento del danneggiato presenti i caratteri di abnormità, eccezionalità, imprevedibilità o inevitabilità
Esposte, per necessità o per consuetudine, alla pubblica fede anche le cose che la vittima abbia temporaneamente lasciato all’interno di un’autovettura parcheggiata sulla pubblica via, ancorché non costituenti la normale dotazione del veicolo